PIER

PIER

Ideazione, Testo, Drammaturgia e Regia: Gianluca Paolisso

Con: Daria Contento e Ivano Conte

 

PRESENTAZIONE:

Pier, il braccio destro del Ministro, è in ginocchio, in attesa; indossa delle cuffie rosse, le preme alle orecchie, certo che la sentenza definitiva non tarderà ad arrivare.

Ma il Contrappasso, seduto a pochi passi, ha ben altri piani per lui.

Ad ogni boccata di pipa lo costringe a raccontare la sua storia, dall’ infanzia bucolica e innocente  fino ai palazzi della politica dove tutto si perde o miracolosamente prende vita.

Una musica assordante, la voce di Pertini, parole, scontri, la fine che sembra allontanarsi …

Pier soffre.

Pier non vorrebbe confessarsi, ma deve.

Pier vorrebbe conoscere la sua eternità,  ma invano.

Pier crede nell’amicizia lì dove non può esserci.

Pier crede di possedere.

Pier crede nel potere.

Un sogno. E’ stato un sogno, nulla di più.

Pier si sveglia, si prepara a una nuova giornata di lavoro, ride, scuote il capo, eppure quelle parole risuonano nella testa … le parole del Contrappasso lo pongono di fronte ad una scelta inaspettata.

Sarà possibile cambiare il proprio destino? Evitare la condanna?

Forse. Tutto dipenderà dalla sua scelta di aprire o meno la porta …

 

NOTE DI REGIA:

 

PIER è un corto teatrale liberamente ispirato al personaggio di Pier Delle Vigne, tra le figure più intriganti dell’Inferno dantesco.

La Storia ci consegna  ben poche notizie su di lui: sappiamo che fu il più fidato consigliere di Federico II, il responsabile delle finanze reali, e proprio per questo inviso a molti membri della Corte, invidiosi dei suoi privilegi ma soprattutto della sua vicinanza al trono.

Secondo alcune fonti i nemici vinsero Pier Delle Vigne con la maldicenza, instillando nel Re il dubbio della sua infedeltà, fino a spingerlo al suicidio.

Chi potrebbe essere PIER oggi?

Un uomo scaltro, forse, emblema di una classe dirigente corrotta e piegata su se stessa, ma allo stesso tempo una personalità complessa, che crede fino in fondo alla giustezza delle sue azioni, teso sempre più a sentimenti illusori di amicizia.

PIER vuole essere una critica nei confronti della corruzione dilagante, della politica che perde senso e consenso; un paradosso tragicomico che narra i nostri tempi e “valori”.

Alla fine di tutto, però, resta pur sempre la possibilità di scelta.

Alla fine di tutto resta pur sempre una speranza: ognuno di noi avrà, prima o poi, il Contrappasso che merita.

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