A – MORS, ovvero l’ultimo ballo

AMors

 

Può l’amore conoscere confini, combattere la morte e vincere l’orrore del mondo?

Queste le domande della protagonista, una donna come tante, imprigionata perché ritenuta folle dalla sua gente; lei aspetta il suo amato, l’uomo che da sempre si confonde ai profumi della terra e al calore del sole, ben consapevole del fatto che la guerra lo ha oramai portato via con sé. Eppure la donna non si arrende, sfida le leggi del “già accaduto” e in una straziante dichiarazione d’amore “corre” verso il monte degli aromi, sotto l’albero di melograno, foriero di promesse mai mantenute, dove finalmente ballerà con lui e per lui, trasformando per un ultima volta il suo corpo in dedica.

Note di Regia

Il Cantico dei Cantici equivale per gli Ebrei a “cantico per eccellenza”, e non a torto. Ciò che resta, oltre le interpretazioni degli esperti, è un fiume di versi aerei, bellissimi, che rimandano ad un amore universale perché umano e spirituale allo stesso tempo. Eppure in questi canti traspare un forte senso di nostalgia che nasce dall’impossibilità di ritrovarsi del tutto:”L’ho cercato, e non l’ho trovato“, afferma la fidanzata, riferendosi al suo amato. Da qui nasce l’idea di A-MORS, ovvero l’ultimo ballo. Un corto teatrale che rappresenti il naturale prosieguo di Giuditta, le conseguenze della guerra a seguito del conflitto in atto, la storia di un amore deturpato dalla follia umana che nonostante tutto non cede all’inevitabile corso delle cose.  Una danza che si erge sulle rovine del mondo e reclama vicinanza, calore umano e assenza di solitudine.

Perché l’ultimo canto dice:”Le grandi acque/ non posso spegnere l’amore/ né i fiumi travolgerlo“.

 

 

 

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Elèna Elizabeth Scaccia, attrice e ballerina, si laurea in Storia e Conservazione del Patrimonio artistico e culturale presso l’Università Roma Tre. Si è formata presso il Teatro Greco, l’Accademia Internazionale di teatro e la New York Film Academy. Ha lavorato con Gigi Proietti, Marco Carniti, Michele Placido, Michael Margotta, Lindsey Kemp e la Compagnia di Pina Bausch. 

Ballerina dall’età di tre anni, oltre a numerosi spettacoli ed esperienze cinematografiche, cura diverse coreografie in corti teatrali e insegna danza classica a bambini dai quattro agli otto anni.

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